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Ed eccomi qua, di nuovo in pista! Perdonatemi per la lunga assenza, ma con lo stage mi era abbastanza difficile riuscire ad essere costante, senza contare che sto senza connessione internet a casa, per cui tutto quello che riesco a fare è aggiornare Twitter e Facebook dal cellulare, e non è che sia poi tanto comodo xD Ma ora sono libera come un fringuello, pronta a decidere la mia strada per il futuro! E mentre mi districo tra burocrazia italiana – tanto per cambiare – e vari siti delle università in the faboulous United Kingdom – che nel 2013 ancora qualcuno si confonde, credendo sia l’America! xD – prenoto biglietti del treno per seguire le tante interessanti conferenze che si tengono qui nel Nord Italia. Pertanto, vi segnalo che tra due settimane farò una specie di full immersion di 3 giorni, saltando da Padova a Milano, per poi dirigermi verso Trieste!

Come ho postato sui Social, infatti, il 30 maggio ci sarà a Milano, al Centro Congressi di Palazzo Stelline, la quarta edizione del Social Case History Forum, che mi vedrà tra gli spettatori, ovviamente sempre attiva con il mio live twitting. Per cui, se siete interessati, l’hashtag è #schf13. Dovrò fare una selezione delle conferenze alle quali partecipare, ma per ora potete trovare il programma intero della giornata qui. Il Social Case History Forum è una serie di incontri che si rinnovano ormai ogni anno, in cui le start-up, ma anche le aziende già affermate, possono prenotarsi per una breve esposizione del loro metodo di lavoro, della nascita delle loro campagne pubblicitarie, dei dubbi e delle soluzioni che sono emersi durante i loro briefing. Una specie di viaggio all’interno del know-how delle aziende, per capire da dietro le quinte come funziona il meraviglioso mondo della comunicazione, quali sono le sue difficoltà e quello che bisogna assolutamente sapere per non fare fail colossali. Insomma, un evento che non potevo di certo perdermi!

I giorni seguenti, invece, cioè il 31 maggio e l’1 giugno, si terrà a Trieste lo State of The Net edizione 2013 – #soft13 -. Anche lì, potrete godere del mio aggiornamento in tempo reale, sperando di sopravvivere al jet lag e allo stress che gli orari dei treni mi imporranno. Ma d’altronde, è questa la società moderna, no? Spostarsi da una parte all’altra del mondo, in fretta e in furia, presenziando e cogliendo al volo tutte le occasioni che mi si presentano davanti. In effetti, era così che mi immaginavo il mio futuro 😉 Lo State of the Net è una conferenza, anzi, di più. Come dice sul sito, è una conversazione collettiva di due giorni tra esperti e partecipanti sullo stato della rete in Italia: come questa cambia la cultura, il modo di relazionarsi, la politica e l’economia, insomma, la nostra stessa società. Tra gli speakers troveremo vari nomi già conosciuti: due su tutti, che ho avuto il piacere di ascoltare anche al Festival Internazionale del Giornalismo, Luca Conti e Daniele Chieffi. Il primo, consulente e giornalista, si è fatto largo nel mondo del Web con il blog Pandemia, e ancora oggi parla dei benefici della comunicazione attraverso i Social Media. Il secondo, Online Media Relations Manager, professore sia all’Università Cattolica di Milano, che al Cuoa di Vicenza e alla Business School del Sole 24 Ore, collabora con varie testate e gestisce il blog Olmr.it: culture e scenari digitali. Ma sono certa che non saranno gli unici a fare interventi interessanti, tra i tanti nomi italiani e stranieri. Non vedo l’ora di ampliare il mio panorama di conoscenze grazie alle mille possibilità di aggiornamento e network che questo tipo di conferenze portano con sè. Il programma completo si trova sul sito ed è sempre in fase di aggiornamento.

Parlando dello stage, invece, spendo solo due paroline per dire che è stata un’ottima esperienza, tra comunicati stampa, rapporti con i giornali, i giornalisti, e con i clienti che ti mandano email o ti contattano su Facebook. Credo di aver affinato un pò delle mie doti, e soprattutto di aver superato la paura che avevo di parlare al telefono con le persone. Non male, eh? L’unica cosa che ha commentato il mio capo è stata che avrebbe volentieri tolto il tasto del punto esclamativo dalla mia tastiera XD Pare che io ne abbia usati fin troppi nelle news e nei post che scrivevo. Però, vedete, per una come me, abituata ad usare le emoticon simpatiche per comunicare attraverso la rete, l’unica cosa che mi “resta” per tentare di trasmettere il mio entusiasmo in un modo legale per la lingua italiana è il punto esclamativo! Anzi, sono convinta che andrebbe rivalutato. Basta con questi post seriosi! Ci vuole più entusiasmo per rendere le persone partecipi di quello che si scrive, e allora perchè non il punto esclamativo? Abbiamo la possibilità, allora usiamolo! Mi rendo conto che ne sto mettendo tanti anche in questo post, posso chiamarla deformazione professionale? 😀

In conclusione, in attesa di queste mie future esperienze, mi tufferò nel libro “a sei mani” scritto da Daniele Chieffi, Claudia Dani e Marzo Renzi, Working on Web, che ho comprato a Perugia e ancora non ho avuto il piacere di finire, lo ammetto. Tuttavia, sono quasi a metà, e per certi versi mi sta davvero illuminando sul panorama lavorativo che si è aperto in questi ultimi anni grazie all’evoluzione di Internet. Sembra un’ottima guida, ma ne parlerò meglio in un altro post dedicato non appena sarò in grado di completare la lettura – spero in questi giorni.

E voi, siete a conoscenza di qualche altra conferenza interessante che si terrà nel prossimo futuro? Oltre al Wired Next Fest che – disgrazia – sarà a Milano gli stessi giorni di queste altre due conferenze – dal 30 maggio all’1 giugno -, per cui non vedrà la mia partecipazione. Ve lo consiglio comunque: i temi affrontati saranno tanti, sempre con il brio e l’entusiasmo che tutto il gruppo Wired riesce a trasmettere sia sul Magazine che in tutte le altre piattaforme da loro utilizzate, coadiuvati da ospiti imperdibili come Evgenij Morozov, lo scettico della rete per antonomasia, i quali studi ho avuto l’onoro di incrociare durante la stesura della mia tesi. Trovate qui il programma completo di tutti i tre giorni del Festival.

A questo punto, non mi resta che salutarvi, e darvi appuntamento a fine maggio, per il mio live twitting da non perdere! 😉

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Informazioni su Alba Chiara

I'm Alba Chiara Di Bari, a 22-year-old Italian studying a Master in Strategic Public Relations in Sweden. Love: Italian espresso, my celtic harp, my pentacle, metal/rock/folk music, my mobile.

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