Permettetemi di parlare con entusiasmo  e trasporto di questa magnifica prima giornata! Tralasciando le evidenti difficoltà incontrate una volta arrivata alla stazione di Perugia perché non sapevo dove andare e l’interminabile salita a 80º fatta perché Google maps ha la pessima abitudine di trollare le povere anime ingenue come me, sono arrivata trafelata ma soddisfatta dalla vista all’ hotel dove avrei trascorso tutta la mia giornata. Per chi avesse seguito i miei tweet live, non sto qui a ripetermi, ma pare che le mie tendenze siano principalmente verso la sicurezza in internet, cosa che mi ha portato nell'”hacker’s corner”!

Qui ho conosciuto Giovanni Ziccardi, dell’ università di Milano, e Claudio Agosti, presidente del Centro Hermes, che hanno fatto un’interessante presentazione riguardo le difficoltà pratiche che si incontrano nel voto online, tra cui la vulnerabilità ad attacchi da insiders o la compravendita facilitata dei voti. È stato fondamentale per capire quanto sia fattibile trasferire l’idea della democrazia online. Di sicuro fino ad ora la soluzione migliore è quella di integrare metodi fisici e metodi online di voto, non quella di puntare ad una vera e propria sostituzione. Poi ho semiseguito un panel discussion in inglese sulla produzione di contenuti online più consistenti, puntando ad un giornalismo di qualità piuttosto che di quantità.

Sono tornata infine nel mio hacker’s corner per capire, insieme ad Alessio Pennasilico dell’ Alba ST, quanto i dati che noi affidiamo continuamente ai nostri tablet, iPhone,  caselle di posta, dropbox, Facebook, cloud, ecc ecc, siano al sicuro. La risposta è ovviamente molto poco. Ma questo non vuol dire che dobbiamo smettere di usare internet. Ogni cosa ha i suoi lati negativi e quelli positivi, bisogna esserne coscienti e compprtarsi di conseguenza, con un pò di accortezza. L’ultimo incontro è stato di nuovo con Ziccardi, riguardo il modo che molti giornalisti hanno di parlare di internet, denonizzandolo, mitizzandolo, quasi sempre fraintendendolo e facendolo cosi fraintendere anche al loro pubblico. È importante spingere, dunque, verso un giornalismo più responsabile e meno sensazionalistico, e qui vorrei citare un intervento dal pubblico che sottolineava come l’arrivo di esperti nella comunicazione abbia spostato l’attenzione più verso, appunto, la comunicazione che verso i contenuti. Su questo probabilmente la vostra comunicatrice scriverà un articolo più in là, non temete 😉

Cosa dire poi di quando ho preso il coraggio a due mani e mi sono complimentata con Ziccardi? Servono “scatole” quadrate – if you know what i mean – per fare Public Relations. Ma sento che è la mia strada.  Magari alla fine di questi quattro giorni avrò finalmente capito cosa vorrò fare e in quale paese estero vorrò finire a fare la specialistica! Let’see! 🙂

Oggi si prospetta un’altra giornata piena! Continua l’aggiornamento live su Twitter @AlbaChiaraDB e Facebook su Steps in communication! Stay tuned!

Annunci

Informazioni su Alba Chiara

I'm Alba Chiara Di Bari, a 22-year-old Italian studying a Master in Strategic Public Relations in Sweden. Love: Italian espresso, my celtic harp, my pentacle, metal/rock/folk music, my mobile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...