Allora, c’è da premettere che io, assolutamente, non ho niente contro la gente che fa il proprio dovere, anzi, ben venga! Cazzo, finalmente qualcosa che funziona, in Italia! Però una cosa me la dovete spiegare. Perchè i controllori pignoli vengono a rompere le palle alle povere studentesse distratte e stressate? Cavoli, può capitare a tutti di non leggere che sul biglietto del treno c’è scritto “valido solo con documento di identità e tessera elettorale” e può capitare a tutti di non portarsi dietro i documenti per
paura di perderli. Ma porca la miseria! Ti pare che devo passare 3 giorni bloccata in seggio a fare da segretaria, perdendoci il sonno, e dai le schede, e controlla, e le matite, e i votanti, la Camera, il Senato, liste varie, bolli, timbri, orari, nomi, numeri… per poi sentirmi dire il giorno dopo “Non ci sono prove che tu abbia votato.” ?!? ò.ò ma ma, scherziamo?

Perchè questa gente così ligia al dovere non si trova nei piani alti della nostra inutile burocrazia? Perchè non fanno gli stessi stupidi controlli alle grandi aziende, alle manovre finanziarie o agli yacht pargheggiati a Monaco? Hanno paura che io possa scendere in un weekend inutile per risparmiare 50 euro di biglietto, senza poi nemmeno andare a votare, che ci ho messo 5 minuti a decidere del mio futuro, e poi non se ne fregano niente se quei “bastardi” che stanno al potere fanno magheggi per miliardi e miliradi di euro
lasciandoci nella fame?
Il marcio è sopra, è proprio sbagliato il sistema. Qui in basso, noi siamo tutti poveri cristi che lottano tra di loro per un misero pezzo duro di pane, quando quelli sopra il tavolo banchettano con arrosti alla faccia nostra, e sanno che finchè non capiremo chi è il vero nemico, loro saranno al sicuro. Troppa pazienza stiamo avendo, e troppa ignoranza c’è ancora in giro.

Questi tre giorni sono stata impegnata a fare da segretaria al seggio elettorale del mio paese. Ho visto donne anziane trascinarsi stancamente in cabina aiutate da una stampella, nonni, come il mio, che si sono alzati la domenica mattina con il pensiero fisso di andare a votare, ragazzi che votavano per la prima volta alla Camera, un pò spaesati oppure scocciati. Ho visto famiglie venire a votare insieme o alla spicciolata, persone con la speranza negli occhi e altre con la disillusione. E poi ho visto gente che ha voluto mettere agli atti che si rifiutava di votare, gente che è arrivata in sezione urlando “A quale sezione devo andare per votare Grillo?”, gente che ha venduto il proprio voto per una serata a teatro. Un’arzilla signora nata nel 1927 è venuta a raccontarci che nel ’48 bisognava fare la fila per andare a votare, e quando si facevano i conti alla fine, solo 5 o 6 votanti non si erano presentati. Oggi l’affluenza è del 75%, la gente deve essere costretta a votare, e molti non capiscono l’importanza di quella semplice x, e la vendono al primo che passa, o consegnano schede bianche o nulle, o rinunciano in partenza.
Finito l’entusiasmo della novità, il sistema elettorale, e forse finanche la democrazia rappresentativa, hanno dimostrato la loro ineguatezza. Forse, è davvero l’ora di cambiare…

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Informazioni su Alba Chiara

I'm Alba Chiara Di Bari, a 22-year-old Italian studying a Master in Strategic Public Relations in Sweden. Love: Italian espresso, my celtic harp, my pentacle, metal/rock/folk music, my mobile.

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