Eccomi di nuovo a voi con una notizia fresca fresca di nuovo nel mondo del… porno! Perchè quando ci vuole, ci vuole, e a volte è meglio parlarne – e non solo perchè, come dice il mio prof, “il porno tira” e io ne parlo solo per avere accessi al mio blog – o forse sì? 😛

Notizia di poche ore fa, quella che l’Islanda ha deciso di mettere al bando i porno su Internet, restringendone l’accesso in quello che sembra un vero e proprio atto di censura, ispirando al “liberissimo” paese cinese dove i contenuti dei siti porno vengono filtrati dal governo di Pechino. La motivazione, come spiega Halla Gunnarsdottir, consigliere del ministero degli Interni, sarebbe la tutela dei minori che verrebbero a contatto con la pornografia già a 11 anni di età.

BOCCALa loro idea non è propriamente quella di limitare la libertà di espressione dei loro 320.000 cittadini, ma piuttosto quella di ridurre la pornografia violenta, che degraderebbe donne e traumatizzerebbe minori. Quindi, si tratterebbe di ridefinire il concetto di pornografia, includendo al suo interno non tutto il materiale esplicito, ma solo quello più violento e degradante. Il punto, ovviamente, è: chi può decidere cosa è porno e cosa non lo è? Non so voi, ma a me fa ridere l’immagine di questo omino davanti a più schermi giganti che visiona i diversi video porno e spunta la sua lista assegnando ad ognuno una definizione: violento, buono, degradante, buono, buono, bondage, questo lo tengo per me, buono… 😀

Tra i tanti metodi proposti, comunque, c’è l’introduzione di un blocco per accedere a determinati indirizzi digitali e soprattutto il reato per coloro che pagano con carta di credito per accedere a siti porno. Un paio d’anni fa, tra l’altro, la stessa discussione avvenne in Gran Bretagna, dove il primo ministro Cameron voleva vietare la visione dei siti pornografici da casa a meno che non fosse stata richiesta esplicita da un adulto. Ovviamente, idea finita nel nulla perchè anche i provider di Internet hanno denunciato il sistema troppo costoso e tecnicamente difficile da applicare.

Considerando che l’Italia nel 2012 è stato il paese con il maggior numero id visualizzazioni su YouPorn, voi cosa ne pensate? E’ censura, non lo è? Ne vale la pena? E’ giustificato un intervento dello Stato fino a questo punto nella vita privata dei cittadini, oppure per tutelare i minori questo ed altro?

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Informazioni su Alba Chiara

I'm Alba Chiara Di Bari, a 22-year-old Italian studying a Master in Strategic Public Relations in Sweden. Love: Italian espresso, my celtic harp, my pentacle, metal/rock/folk music, my mobile.

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