Nonostante ormai siano passati mesi da quella fredda sera invernale in cui, all’ombra del Palazzo della Ragione in piazza delle Erbe a Padova, il sindacato studentesco Studenti Per offriva sangria ai passanti, il ricordo di quell'”avventura” è ancora vivo nella mia mente. Ecco, allora, raccontato in prima persona per voi, un esempio di flash mob (uno dei tanti organizzati dal sindacato e praticamente l’unico, purtroppo, a cui ho potuto partecipare).

Si era nel lontano dicembre 2011, nel pieno delle discussioni in merito ai tagli sull’istruzione universitaria, che mettevano (e mettono) in serio pericolo le borse di studio già esigue che i pochi “eletti” di noi si devono contendere. Tagli che, ovviamente, si inserivano nel più ampio contesto di crisi e di incertezza sul futuro che questi sconvolgimenti sull’istruzione avevano causato. Si era, quindi, resa necessaria l’organizzazione di un evento per tentare di coinvolgere e sensibilizzare gli studenti sull’argomento. Come muoversi? INTERATTIVITA’ è stata la parola d’ordine scelta da Studenti Per. Nell’epoca di Facebook e dei Social Network, quale miglior modo di attirare i giovani di un foglio bianco e un pennarello, alla stregua del tanto accattivante fumetto online del “Cosa stai pensando?” ?

“Tra 10 anni sarò…”: questa la scritta da completare per saggiare un pò le opinioni degli studenti sul loro futuro. Come la pensano? Come si vedono? In cosa sperano? E soprattutto, ci sperano ancora? “E tu, ce l’hai ancora un futuro?”

Inutile dire che l’idea ha riscosso un discreto successo, tra i passanti in piazza delle Erbe quella sera, che, attirati anche da un bicchiere di buona sangria homemade, hanno prestato le loro opinioni e i loro volti all’iniziativa di Studenti Per (clicca qui per vedere la divertente galleria). Non molto incoraggianti, però, le loro prospettive. Ci svelano un mondo di giovani divisi tra sogni e disillusioni.

Ma il flash mob del sindacato non finiva qui. In perfetta linea con il concetto dei tagli delle borse di studio, la serata si concludeva con una gara di limbo, dove i vari ragazzi venivano sfidati a passare sotto un’asticella che si abbassava sempre di più, a simboleggiare il restringimento dei criteri per ottenere la borsa di studio. Solo i più bravi riuscivano a passare senza cadere: proprio come per le borse di studio.

Questa è solo una delle tante iniziative ideate dal sindacato Studenti Per, ma ci dimostra come il metodo preferito dai giovani per fare comunicazione politica oggi sia diventato il flash mob, questo metodo un pò inconvenzionale di attirare l’attenzione su temi importanti. Causa l’apatia di cui è vittima la popolazione, il modo migliore per avvicinarla e sensibilizzarla è diventato il gioco, il divertimento, una serie di messaggi visivi, interattivi e immediati, esattamente come è il mondo dell’informazione oggi. E mi sembra che i giovani, soprattutto, questo messaggio l’abbiano ben recepito. Ben fatto, ragazzi! 🙂

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Informazioni su Alba Chiara

I'm Alba Chiara Di Bari, a 22-year-old Italian studying a Master in Strategic Public Relations in Sweden. Love: Italian espresso, my celtic harp, my pentacle, metal/rock/folk music, my mobile.

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