Nell’ambito di un progetto di Psicologia Cognitiva, mi si è presentata davanti la possibilità di analizzare una pubblicità in base ai parametri studiati a lezione riguardo la disposizione degli elementi in una pubblicità cartacea. L’esempio sul quale mi sono concentrata è una pubblicità della marca di gioielli Damiani comparsa nel 2010 su diversi quotidiani.

In base a quanto appreso a lezione, in questapubblicità trovo corretto il posizionamento dell’anello più piccolo, e quindi di peso minore, in alto e di quello più grande e con peso maggiore in basso, poichè gli oggetti più leggeri acquistano peso se posizionati più in alto, e viceversa, gli oggetti più pesanti perdono un pò del loro se collocati in basso. Questo, dunque, permette di raggiungere, nell’immagine in esame, un equilibrio nella direzione verticale.

Tuttavia, dato che la lettura delle immagini avviene sempre da sinistra verso destra, il fatto che l’anello più grande si trovi a destra aumenta in modo esagerato il suo peso, provocando uno squilibrio nella direzione orizzontale non indifferente.
Come risultato, infatti, l’occhio dell’osservatore si sofferma a prima occhiata sull’anello più grande, ma lo sguardo tende poi a sfuggire dall’immagine senza incontrare gli altri elementi presenti nella pagina. Questo perchè un movimento verso destra appare più agevole e meno faticoso di uno verso sinistra, e dunque lo sguardo dell’osservatore difficilmente tornerà indietro per analizzare l’intera pubblicità.

Posizionando, invece, l’anello più pesante a sinistra e quello più leggero a destra, il maggiore peso che si attribuisce ad un oggetto collocato a destra bilancerà il peso derivato dalla dimensione dei due elementi e quindi porterà ad un equilibro anche nella direzione orizzontale. Ribaltando l’immagine lungo il suo asse verticale si può facilmente raggiungere quest’obbiettivo.

Nella nuova versione, infatti, l’occhio dell’osservatore comincerà sempre ad esplorare la pubblicità a partire dall’anello più grande, ma lo sguardo, questa volta, continuerà la sua traiettoria posandosi “naturalmente” su quello più piccolo, per poi andare a finire quasi involontariamente sul nome del prodotto che, nonostante scritto con caratteri abbastanza grandi, nell’impostazione originale poteva anche sfuggire all’osservatore stesso.
Personalmente, dunque, ritengo che ribaltare gli elementi utilizzati in quest’immagine possa rendere più efficace il messaggio pubblicitario.

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Informazioni su Alba Chiara

I'm Alba Chiara Di Bari, a 22-year-old Italian studying a Master in Strategic Public Relations in Sweden. Love: Italian espresso, my celtic harp, my pentacle, metal/rock/folk music, my mobile.

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